about me

Sono nato il 29 ottobre nel 1977. Ho iniziato a parlare solo a tre anni e da piccolo non sono mai stato un gran chiacchierone. Oggi però lavoro in radio (Rete Tre) debuttando in una piccola emittente privata alzando il cursore del mixer senza l’autorizzazione del direttore… Del resto mi aveva bidonato: avevamo un appuntamento, mi doveva presentare agli ascoltatori. Lui non è arrivato e allora io, smanioso, ho iniziato a parlare davanti al microfono per un’ora… e in TV, conduco da sei anni un quiz (Zerovero) che viene trasmesso dalla RSI e l’anno prossimo compirà 10 anni. Il 6 dicembre 2013 è uscito il mio secondo romanzo “Apri gli occhi”. Tratta delle conseguenze di chi decide di condividere la vita con un surrogato dell’amore, magari pensando ancora all’ex. Vi assicuro che in questi casi la regola è una sola: prima o poi arriva il tradimento… e lì, devi affrontare se ce la fai tutte le conseguenze, che ti investono con gli interessi. Ora sto scrivendo il terzo libro, e questo nonostante il mio prof. di Italiano mi metteva sempre un bel “4” sui temi, giustificandolo con un laconico: “Non sono d’accordo con quello che scrivi”. Ecco, finalmente posso dirlo anche io: “Non sono d’accordo”.

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TV

Apri gli occhi


EAN: 9788868290535
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Conosco Marco da quando eravamo poco più che adolescenti, e non ho mai capito come faccia uno come lui, a concepire cose così brutte: non è la sua prima fatica letteraria… Ovviamente per brutte non intendo illeggibili, piuttosto che ci costringono a riflettere sulle brutture umane. L’altra cosa che non capisco è per quale motivo io però lo legga sempre tutto d’un fiato! Ci sono libri che mentre li leggi hai l’impressione che qualcuno ti stia leggendo nel pensiero. Come se l’autore avesse scritto, descritto, stati d’animo e sentimenti che tu provi ma che non sei mai riuscito a tradurre in parole. Ti senti un po’ nudo in quel momento, ma ti conforta scoprire che qualcun altro prova le tue stesse sensazioni! Ecco, auguro a tutti voi di non avere mai questa sensazione mentre leggete queste pagine. E’ un confronto con il dolore, con il male che attira altro male, che diventa cattiveria e risucchia in un vortice pericoloso dal quale è difficile uscire. Mi auguro che leggendo vi sentiate sollevati perché ciò che state leggendo non è mai successo a voi. Ma spero che rimaniate a riflettere sul fatto che di fantasioso, ci sono solo i nomi dei protagonisti. Perché i fatti, gli intrighi, le paure, le vendette, il dolore lacerante che può appartenere all’essere padre e madre, quelli ci circondano, il mondo ne è pieno. La gente di cui incrociamo lo sguardo per strada, forse la donna che ci precede alla cassa del supermercato, o il tizio che corre sul tapis roulant in palestra accanto a noi, hanno un segreto, un dolore, e forse un piano per allontanarlo per sempre. Non riuscirete a leggerlo a tappe, non potrete saltare avanti di qualche pagina perché qualche lunga descrizione vi tedia. Questo libro sarà un’immersione. Con qualche apnea… C’è un passaggio, un concetto, sul quale mi sono soffermata a lungo, sul quale ho maggiormente riflettuto: “Ciò che è più importante, è che la paura venga rinchiusa, messa al buio, giusto per far sentire tutti più tranquilli…. ma è solo la paura che hanno sbattuto in cella, non il colpevole….”. Chissà se alla fine del libro riuscirete a sostenere il contrario…

Fenesia Calluso – Giornalista RAI

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